martedì 13 dicembre 2011

E' nato il nuovo blog dedicato al teatro: TEATRO PASSIONE


www.teatropassione.blogspot.com: Tutto sul teatro. Recensioni, articoli, commenti, confronti e riflessioni sulla magia del palcoscenico.

Invitiamo tutti gli appassionati di teatro a farci un salto. E, come accade qui, a collaborare, qualora lo vogliate.

A presto

Cristiano
 
 
 

domenica 11 dicembre 2011

Massimo Troisi e Izet Sarajlić: scusate l'accostamento

Quei due abbracciati sulla riva del Reno
potevamo essere anche tu ed io.

Ma noi non passeggeremo mai più
su nessuna riva abbracciati.

Vieni, passeggiamo almeno in questa poesia.

 
Izet Sarajlić
   

sabato 10 dicembre 2011

Pensiero breve: un occhio a Facebook, parafrasando Massimo Troisi

In una memorabile intervista concessa a Gigi Marzullo, Massimo Troisi parlava in questi termini del successo:  “Il successo è solo una cassa amplificatore…viene fuori quello che tu sei prima. Se eri imbecille prima di avere successo diventi imbecillissimo, se eri umano diventi umanissimo.” 

Oggi, pensando a quelle parole, ho trovato una qualche somiglianza tra il successo e Facebook. Navigando sul re dei social network, scoprendo pagine, gruppi e frasi che mi lasciano perplesso, mi è venuto da pensare che forse Facebook è anch’esso una “cassa amplificatore”. Una spietata lente d’ingrandimento che aumenta il volume di ogni cosa che incontra, soprattutto di quell’imbecillità di cui parlava il grande Massimo. La speranza vive in quelle dimostrazioni di umanità che, su Facebook e nella vita al di fuori del social network, sono spesso oscurate dalla maggiore risonanza che hanno le azioni degli “imbecillissimi”.
 
Pierpaolo Orefice
   

sabato 3 dicembre 2011

Questo immenso...Massimo Troisi, su parole e musica di Pino Daniele

Video toccante e delicato...sulle note di una splendida canzone di Pino Daniele, autentico corrispettivo di Massimo per quanto riguarda la musica (almeno fino al 1994). Testo e atmosfera calzano a pennello per l'amore di Mario e Beatrice.
Valeva la pena condividervelo e augurarvi così un sereno e felice weekend.
 Cristiano
 
I miei occhi su di te
stanno scivolando e quanto, quanto
quanto manca ancora per l'alba...
in questo immenso che dura
tutta una vita o un minuto così
e non riesco più a parlare...
In questo immenso che c'è fra le tue mani...
In questo immenso amore.  

                              

venerdì 25 novembre 2011

In cucina con Mario Ruoppolo: spaghetti alla Massimo Troisi

Oggi parliamo di cucina, riportando una simpatica ricetta trovata on line. Ingredienti semplici e naturali ripresi dai versi di Neruda riportati ne "Il postino". Preparate questi spaghetti altrimenti...vi faccio mangiare da zio Vincenzo (video in coda al post). Un salutone a tutti.

Cristiano

Poesia, cibo, sole e qualche inevitabile lacrima per Massimo Troisi, che prima di morire prematuramente ha girato questo piccolo grande capolavoro tratto da un’opera di Neruda: Il Postino. È la storia di Mario, che vive in un’isoletta delle Eolie e decide di sfuggire al suo destino da pescatore iniziando a consegnare le lettere al poeta Neruda, fuggito dal Cile. Tra i due si instaura un rapporto che va oltre la semplice amicizia, ma è un raro incontro di anime: grazie alla vicinanza con il poeta, Mario riesce a conquistare e sposare la bella Beatrice. Neruda fa loro da testimone, ma durante il banchetto riceve la notizia tanto attesa: può finalmente tornare in Cile. Mario resterà così senza lavoro, ma assai più ricco dentro: si darà ai fornelli nella trattoria della moglie, improvvisando ricette poetiche come questi spaghetti battezzati proprio ‘alla Mario Ruoppolo’, preparati con pomodori “rosse viscere” freschi e maturi e carciofi “vestiti da guerrieri e bruniti come melograno” e insaporiti dall’ “avorio prezioso” dell’aglio. 

 
Cosa vi occorre per 2 persone: 150 g di spaghetti, 1 carciofo e mezzo, ½ cipolla, ½ spicchio d’aglio, prezzemolo, salsa di pomodoro, olio e sale q.b.

Come si preparano: pulite i carciofi eliminando le spine e la ‘barba’, quindi riduceteli in pezzettini piccoli. Intanto dorate la cipolla tritata in padella con un filo d’olio, poi aggiungete i carciofi e quando questi saranno morbidi, anche la salsa di pomodoro. A fine cottura completate con prezzemolo e aglio tritati e con questa salsa condite la pasta al dente. Se non amate i condimenti tagliati grossolanamente, vi consiglio di passare nel mixer la salsa una volta cotta prima di condirvi la pasta.

FONTE: Gustoblog
 
                                

mercoledì 23 novembre 2011

Mostra fotografica a Civitavecchia per ricordare "Che ora è" e Massimo Troisi

Inaugurata sabato pomeriggio al teatro comunale Traiano di Civitavecchia la mostra fotografica sul set del film "Che ora è?" di Ettore Scola. L'iniziativa, finanziata dalla Fondazione CaRiCiv, è stata pensata dal direttore artistico del Traiano, Pino Quartullo in occasione del riadattamento del film a testo teatrale che andrà in scena al Traiano venerdì. Sabato e domenica prossimi con un matinée il sabato per oltre 600 studenti. 
  
Le foto che saranno esposte fino a domenica prossima, sono state concesse da Manuela Tursi, la figlia di Mario Tursi il fotografo del film. Tra gli scatti ce ne sono anche tre di un fotografo locale, Tino Romano. L'iniziativa è il frutto della sinergia, sempre più frequente tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia e l'Amministrazione Comunale. Il film del 1989 aveva lasciato i civitavecchiesi un po' amareggiati per come veniva definita la città, grigia piovosa e quasi deserta; il sentimento che animò questa parte di popolazione non aveva tenuto conto che nelle intenzioni di Ettore Scola non c'era la volontà di descrivere negativamente la città, bensì la città era lo sfondo di un più grande dramma, ovvero l'incomunicabilità generazionale tra i due protagonisti. La divergenza delle loro aspettative, che rendono Civitavecchia il pretesto per sottolineare l'estraneità di Mastroianni alle prospettive del figlio. Un dramma che si riproporrà da venerdì sul palco del Traiano che vedrà lo stesso Pino Quartullo vestire i panni di Mastroianni. Insieme a lui Clementino e Valentina Mastrogiovanni diplomata all'accademia delle arti, nei panni di Loredana, la fidanzata civitavecchiese di Michele.

Fonte: Trc

lunedì 14 novembre 2011

"Come si diventa poeti"? Dal postino Massimo Troisi a Cesare Pavese ed Erri De Luca

Mario Ruoppolo: Come... così, come si diventa poeti?
Don Pablo: Prova a camminare lentamente lungo la riva sino alla baia guardando attorno a te...
Mario Ruoppolo: E mi vengono le metafore?
Don Pablo: Sicuramente...



La poesia nasce non dall'our life's work, dalla normalità delle nostre occupazioni, ma dagli istanti in cui leviamo il capo e scopriamo con stupore la vita.

Cesare Pavese

 
Non c'è un'età giusta per coincidere con la poesia. Alle volte ci sono delle persone che arrivano a coincidere in età tardiva, da anziani; oppure da ragazzi e poi perdono quella unità tra loro stessi e la poesia. La poesia, a differenza del genere narrativo e scritture varie, implica la vita. Per essere efficace, per raggiungere la sua temperatura e la sua tensione, la poesia ha bisogno di coinvolgere la vita di chi la sta scrivendo, di chi si sta conficcando dentro quei versi. Ecco, i poeti che ho amato sono quelli che hanno avuto questa identità tra le loro parole e la loro vita. Quindi, non c'è un momento o un'età, c'è una coincidenza difficilissima da raggiungere, perché inventare poesie, insomma, sembra abbastanza facile, ma raggiungere la Poesia è un atto di grazia, è un colpo di grazia.

Erri De Luca