venerdì 18 marzo 2011

"Paglietta e traditore...": addio al grandissimo Enzo Cannavale

Se n'è andato anche lui. Ma anche lui rimarrà per sempre vivo nei nostri cuori. Di lui ho diversi bei ricordi, come gli incontri in via Toledo a Napoli dove passeggiava da solo lentamente e seraficamente. Ma rimane indelebile il ricordo di una serata al premio Massimo Troisi di alcuni anni fa, quando la manifestazione giustificava un pò di più il nome che porta. Sul palco Enzo era con un altro Enzo, Decaro. Non eravamo in tanti ad assistere a quella serata, ma il ricordo dei due di Massimo fu intenso ed emozionante. Ci fu anche spazio per un'esilarante improvvisazione, innescata da una chiamata arrivata sul cellulare di Cannavale, dimenticato inavvertitamente acceso. Ne conservo una registrazione video che mi provoca risate di gusto ogni volta che la riguardo. Uno degli ultimi grandissimi del teatro napoletano ci ha lasciati. Ora riabbraccerà quel bugiardo buono di Camillo Pianese, che intanto lo avrà certamente perdonato per quella lettera di Vittoria nascostagli un po' di tempo fa.

Ciao Enzo
Cristiano

                                   

martedì 15 marzo 2011

Corsi e ricorsi: frammenti di Massimo Troisi

In anni e anni di grande passione ho creato diversi montaggi video dedicati a Massimo, e la fatica e le ore al pc non mi hanno mai fermato. Una delle tante magie troisiane, comune io credo a tutti i grandissimi, è che si può sempre trarre o notare qualcosa di nuovo e affascinante nelle scene già viste e riviste decine di volte. Ed ogni volta trovare paralleli, tratti ricorrenti, discorsi che sembrano esser stati lasciati in sospeso per proseguire poi nei film successivi, come tanti pezzi di puzzle sparsi, trovati e ricomposti per formare un disegno unico e sorprendente. La cosa acquista poi ancor più interesse e piacere quando queste riflessioni sono le stesse di altri appassionati che scorgono cose diverse e le condividono, apportando ognuno il proprio pezzo di puzzle. Infondo è uno dei motivi di esistere di questo blog e del gruppo.

L'inizio del video è un omaggio a ciò che lui ci ha lasciato ma con le sue parole. Nel mezzo ho voluto dare l'impressione che lui recitasse con lui stesso, botta e risposta, comico e spalla. Ed evidenziare alcune cose che nei diversi film ritornano. Io stesso che ho montato il video lo rivedo e mi sembra di ammirare Massimo per la prima volta, con lo stesso incanto. Dalla metafora nella Smorfia a quelle di Mario Ruoppolo, con lo stesso "ooh" di stupore di Michele quando vede l'orologio del nonno in "Che ora è"... E gli amori divisi, spezzati da grate, cancelli, portoni, come quel portone che a un certo punto si è chiuso tra noi e lui. Ma con il nostro affetto lo abbiamo sfondato e abbiamo riabbracciato il nostro postino poeta, per dargli il nostro "arrivederci".

I film di Massimo sono 11, più il mediometraggio "Morto Troisi, viva Troisi!", e resteranno tali. Eppure gli spunti di riflessione sembrano non finire mai. Di questo ringrazio i miei compagni di passione che hanno contribuito ad alcune delle idee di questo montaggio video, in cui ci sono corsi e ricorsi, paralleli e temi ricorrenti intersecati senza un filo rosso unificatore. Lampi, come quelli di Massimo, spiazzanti e incantatori. C'è il tormentone e i tormenti di Lello Arena riversati su di lui fisicamente e psicologicamente, c'è un oggetto comune come il termometro tirato in ballo in due film diversi, l'incomunicabilità, la religione, il miracolo, la Madonna, la metafora, la fine di un amore... Tanti frammenti di Massimo che ce lo restituiscono ogni volta nuovo, attuale e mai superato. Sempre con lo stupore della prima volta.

Grazie Massimì. E grazie agli inesauribili amici di Massimo.

Cristiano
         
                             

giovedì 10 marzo 2011

La mia laurea al massimo con Massimo...Troisi (VIDEO)

Quasi un anno fa mi laureavo...al massimo con Massimo. Mi fa piacere ricordare quel giorno con questo post e con questi video, ringraziando ancora chi c'era fisicamente e chi c'era col cuore. La tesi, dal titolo "Una lacrima dietro la risata: poetica e caratteri della scrittura filmica di Massimo Troisi", ebbe come relatore il grande Ugo Gregoretti. Credo ci siano pochi giorni così belli ed emozionanti in tutta una vita. Ho sentito tanto affetto e stima, che spero di meritare e continuare a ricambiare giorno per giorno.
La qualità audio della discussione è scarsa ma il mio grazie più sentito va ad Angelo, senza il quale non avrei conservato nemmeno questo ricordo di quei momenti.

Cristiano

                                                                                         
                            
                          

martedì 8 marzo 2011

Massimo Troisi ricomincia trent'anni dopo e il risultato non cambia

Due sale cinematografiche piene, trent'anni dopo. L'entusiasmo e il divertimento dei napoletani. La gioia della condivisione di questo divertimento, lo spirito di aggregazione e le risate di cuore. Massimo Troisi non passa mai, non invecchia mai. Trovatemi un film che oggi in sala provoca così tante risate e così ininterrotte per un'ora e quaranta minuti di fila. Tra l'altro già visto decine e decine di volte. Senza un doppio senso, un minimo riferimento volgare per ammaliare lo spettatore. Questo è Massimo, tornato per una sera sul grande schermo a Napoli, più fresco e attuale che mai, uno dei pochi geni comici di questo secolo, come testimoniato da Patrizio Rispo e Carmine Faraco in sala. E Francesco Borrelli ci dimostra come si possano organizzare iniziative belle e genuine, e soprattutto a costo zero, qui nella nostra città. Per salvaguardare il vero patrimonio inestimabile di cui disponiamo, spesso offuscato da un presente incolore e in cui l'arte e la poesia latitano sempre più clamorosamente. Grazie a tutti per la piacevolissima serata.

Cristiano

   

lunedì 7 marzo 2011

Inviti per la proiezione di "Ricomincio da tre" disponibili per i lettori di "Amici di Massimo Troisi"

C'è ancora qualche invito disponibile per chi è interessato ad assistere alla proiezione di stasera presso il cinema MARTOS METROPOLITAN di Napoli. Chiunque può richiederne scrivendomi un messaggio privato.

Buona settimana!

Cristiano 

     

venerdì 4 marzo 2011

Massimo Troisi ritorna sullo schermo cinematografico: 30 anni fa ricominciò da tre

Trentennale di un cult: "Ricomincio da tre" torna sul grande schermo (per una sera)

Serata speciale per il film-esordio di Massimo Troisi, manuale di "disamore" della generazione degli anni '80  

 
Siamo stati tutti Gaetano, sua sorella, Lello, Alfredo. E qualcuno che stava peggio è stato Robertino. Il film d'esordio di Massimo Troisi, «Ricomincio da tre», ha dettato la grammatica esistenziale dei giovani meridionali - «emigranti? No, perché...» - anni Ottanta. Con le spalline sotto le giacche e i maglioni e i beauty case a bauletto, scoprimmo che potevamo non vergognarci di quella timidezza identitaria che ci rendeva un po' goffi e marginali, figli di un dio minore nazionale. Massimo Troisi fece elegia dei nostri interni di famiglia, sgangherati come il linguaggio che ci fu restituito come blasone anche se un po' ammaccato.

LA GENERAZIONE DI «CHI PARTE...» - La generazione di «Chi parte sa da cosa fugge ma non sa cosa cerca», sdoganata nella sua imperfezione congenita da «Ricomincio da tre», aveva il suo manuale di «disamore» e lo studiò a memoria. Dire che la pellicola è un cult è vero ma anche in qualche modo riduttivo perché la storia di Gaetano in viaggio a Firenze è un insieme di scene cult che hanno quasi vita propria, vivono di una certa autonomia come gli sketch della «Smorfia».
Se lo avete visto al cinema trent'anni fa (come me) ricorderete gli applausi a scena aperta. Ma come gli applausi al cinema? Sì, irrefrenabili. Era il 1981 e nelle sale cinematografiche non si applaudiva mai, del resto erano anni non brillanti per la filmografia italiana. Ma noi tutti proiettandoci nella sublime timidezza di Massimo Troisi ricominciammo da tre.

NELLA SALA PIU' GRANDE DEL MARTOS - Film generazionale, paradossalmente anche per chi a quella generazione non appartiene, «Ricomincio da tre» compie ora trent'anni e per questo compleanno, che singolarmente quasi coincide con quello di Troisi (avrebbe avuto 58 anni il 19 febbraio scorso) l'associazione NapoliBuona, il Corriere del Mezzogiorno e Radio Marte hanno organizzato una proiezione speciale della pellicola restaurata cinque anni fa per un'edizione della Mostra di Venezia. Il cult sarà proiettato lunedì 7 marzo alle 21 nella sala più grande del Cinema Martos (ex Warner) per una serata speciale.

I BIGLIETTI- I biglietti possono essere ritirati presso la sede della redazione del Corriere del Mezzogiorno, in vico II San Nicola alla Dogana numero 9, dalle 10 alle 12 del mattino e dalle 16 alle 18. Ogni persona potrà ritirare un massimo di quattro ingressi.

TRENTA PIZZE E TRENTA CAFFE' - Il trentennale è stato presentato al Caffè Grambrinus da Francesco Emilio Borrelli, Domenico Giorgiano, sindaco di San Giorgio a Cremano e Vanni Fondi, del Corriere del Mezzogiorno. Trenta è anche il numero assunto a simbolo delle iniziative: ogni socio di NapoliBuona - ha spiegato Falchero - offrirà trenta dei suoi prodotti. Il Gambrinus 30 caffè, Edenlandia 30 biglietti gratis, Sorbillo 30 pizze, Marinella 30 cravatte così via, e tutti, naturalmente sono invitati a imitare l'iniziativa. Insomma si ricomincia da tre...nta come recitano le magliette stampate ad hoc.

FONTE: Natascia Festa - Corriere del mezzogiorno