"In "No grazie, il caffé mi rende nervoso" interpreto Michele, un giornalista. Credo
che ormai una figura del genere non esista più, scriveva i necrologi e
assemblava la pubblicità. Inizialmente il film doveva avere più
personaggi: la Loren, la De Sio, Pino Daniele. Sarebbero morti tutti per
mano di Funiculì Funiculà, come Troisi e Senese. Poi le cose sono
cambiate, sono aumentate le situazioni comiche. I fan mi hanno chiesto spesso un sequel. È
pronto da un paio d'anni, anche se per ora è rimasto nel cassetto. Ma
la storia c'è, anche perché l'idea che Napoli non debba cambiare, su cui
si poggia il film, c'è ancora".
Fonte: Repubblica.it
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