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sabato 20 settembre 2014

"Il postino e l'Isola di Salina", omaggio a Massimo Troisi e ai suoi film con Roberto Ciufoli

"Conoscevo Massimo da molti anni, abbiamo giocato insieme nella Nazionale Italiana Attori nonostante i suoi problemi di salute. Ricordo la sua purezza e l’ironia. Massimo unico e inimitabile era semplice nella sua normalità che però nascondeva un’ immensa profondità con un cuore debole ma grande verso gli altri". 

Roberto Ciufoli
 
"Il film il Postino è poesia e quello di Massimo Troisi era un personaggio poetico come quello del Re Nudo: il bambino che scopre la verità, che si affascina della verità e per cui vive per tutta la vita - ha affermato l'assessore ai Beni Culturali e dell’identità siciliana, Giusi Furnari Luvarà -. Tutto questo si inserisce all’interno di Salina, un’isola che è poesia. Ciò che ci ha entusiasmato è stato il coinvolgimento e la partecipazione di tutta l’Isola. Tutta la comunità ha riscoperto un’identità dentro l’identità attraverso i profumi, i colori, i silenzi dell’Isola, allora posso dire che siamo nel nuovo millennio".
 
 
In questi giorni sull'isola di Salina sono stati proiettati diversi film di Massimo, a chiudere un'estate tutta dedicata a lui.
    

domenica 2 giugno 2013

Sostiene Nathalie Caldonazzo: Massimo Troisi mi ha insegnato lo stile, non l'ho usato per restare a galla

L’ultima compagna di Massimo Troisi, a 19 anni dalla sua scomparsa, spiega alla rivista "Donna al Top" le ragioni che finora l’avevano spinta per lungo tempo a non parlare di lui, al contrario di tanti colleghi che dalla conoscenza con il compianto avevano ricavato una discreta pubblicità. Non solo, la 43enne attrice romana racconta che cosa l’abbia spinta ad allontanarsi dal piccolo schermo, confidando il suo disamore verso un mestiere che l’ha spesso delusa e amareggiata. Attualmente lavora in teatro con Roberto Ciufoli.
«Da Massimo ho imparato lo stile», afferma la Caldonazzo. Riportiamo di seguito uno stralcio dell'intervista.

A differenza di molti tuoi colleghi che in ogni intervista rivendicano o millantano rapporti importanti, tu hai sempre evitato di parlare di Massimo Troisi, al quale sei stata legata prima che morisse…
«E mi fa piacere che questo si sia notato. All’epoca ho lasciato parlare tutti quelli che ritenevano di dover dire qualcosa, restandomene da parte ad ascoltare, disgustata».
Disgustata da cosa?
«Da tanti atteggiamenti tenuti da gente che se ne approfittava, senza fare nomi. Io ho seguito più il suo stile, diverso da quello con cui si muove la maggior parte delle persone. Non faccio di tutto per conquistare una copertina, e penso che si sia notato. Anche a discapito mio, me ne rendo conto! Non uso gli altri per stare a galla» .

Nel 2004, inoltre, una Nathalie Caldonazzo incinta di sette mesi dichiarò a "Chi": "Avevo provato a fare un bimbo anche con Massimo Troisi. Credevo di non poterne avere. Durante i due anni del nostro amore lo desideravamo entrambi molto, ma non ci fu verso: non arrivò". 
  
La copertina del giornale di "Noi" in foto dal mio archivio è del giugno 1994. A voi le riflessioni.