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martedì 30 giugno 2015

La mia "Annunciazione" dei giorni nostri letta "A casa di Massimo Troisi" (VIDEO)

Tra le tante emozioni che normalmente mi dà un raduno questa volta se n'è aggiunta una speciale. Leggere una mia piccola rivisitazione de "La natività" in un posto come "A casa di Massimo Troisi" a San Giorgio a Cremano, tra gli oggetti di Massimo, e strappare pure qualche risata e qualche applauso è stata una piccola grande soddisfazione per me. E insieme ai colleghi del master di "Drammaturgia e cinematografia" ad ascoltarmi e a sostenermi c'eravate voi, gli Amici di Massimo, rendendo il tutto ancora più stupendo. Allego il video della mia lettura, che qualcuno mi ha chiesto, a questo post. Ed anche l'articolo de "Il giornale di Napoli" che ha scritto del nostro raduno il giorno successivo. In attesa di riordinare e pubblicare foto e video della nostra visita alla spiaggia di "Scusate il ritardo", ringrazio tutti davvero di cuore.
Cristiano






                                  

giovedì 5 marzo 2015

Massimo Troisi all'università di Napoli: ciclo di lezioni per il master di drammaturgia e cinematografia alla Federico II

Si terrà oggi, giovedì 5 marzo dalle 14.30 alle 16.30 nell'aula 342 del Dipartimento federiciano di Studi Umanistici, la prima di un ciclo di lezioni, tenute da Vincenzo Caputo («Sono uno a leggere, loro milioni a scrivere». Massimo Troisi 1994-2015), le quali saranno dedicate alla produzione dell’artista nativo di San Giorgio a Cremano. Tale ciclo si inserisce all’interno dell’ampia offerta didattica legata al Master di II livello in “Drammaturgia e cinematografia. Critica, scrittura per la scena e storia” della Federico II, coordinato da Pasquale Sabbatino.

Le lezioni consteranno di due momenti complementari. Da un lato sono programmate ore di didattica frontale, le quali si pongono l’obiettivo di analizzare la genesi, i nuclei tematici e le questioni legate all’attività, teatrale e cinematografica, del comico. A questo momento se ne somma, però, un altro. Esso coinvolge in maniera attiva i frequentanti del Master, i quali sono chiamati a elaborare, riscrivere e ripensare la sua produzione. Entrambi i momenti prevedono la proiezione di sketch, interviste, film legati alla figura di Massimo Troisi, arricchiti da testimonianze di attori, registi e amici.

In particolar modo nella lezione di giovedì 5 marzo («Ritornare al copione»? Il teatro de “La Smorfia”) si analizzeranno i “mini atti unici” del trio Arena-Decaro-Troisi e il ruolo, sia attoriale che scrittorio, di quest’ultimo all’interno di tale teatro. Le lezioni prevedono una preliminare riflessione sulla fondamentale edizione einaudiana della Smorfia (1997 e 2006). Attraverso la visione e l’analisi delle rappresentazioni, l’attenzione si soffermerà in particolar modo sui monologhi, dove Troisi – da solo in scena – riesce a mostrare tutta la propria bravura attoriale. Seguiranno poi, nei prossimi incontri, discussioni sulla scrittura di Troisi per la scena e per il cinema, sulla fortuna della sua figura all’interno della narrativa contemporanea e sui rapporti con le arti figurative del tempo. Inoltre, a chiusura del ciclo, i partecipanti al Master saranno invitati a scrivere l’opera (teatrale, narrativa o altro), che l’attore sangiorgese non ha mai scritto. È l’opera che emerge in filigrana dalla visione delle sue interviste, dalla riproposizione di alcune sue specifiche caratteristiche attoriali, dalla totale riscrittura di alcuni sketch della Smorfia, i quali sono ormai “classici” del teatro italiano.

L’obiettivo è quello di consegnare a studenti e studiosi, appassionati e addetti ai lavori, l’immagine inedita di un Troisi vivo e prolifico. In questi vent’anni di assenza fortemente presente, che ci separano dalla morte, l’eredità di Troisi è germogliata in modi e tempi diversi, dimostrando quanto la sua vicenda artistica rappresenti una tappa importante nella storia del teatro e del cinema, italiano e internazionale.